Si sono aperti a Roma, presso il Centro Congressi “La Nuvola”, gli Stati Generali dei Piccoli Comuni promossi da ANCI, un momento di confronto dedicato alle realtà che rappresentano il 70% dei Comuni italiani e il 16% della popolazione nazionale.
Nel corso dell’apertura dei lavori, il Segretario Generale di ANCI, Veronica Nicotra, ha ricordato che “nel nostro Paese sono circa 5.600 i piccoli Comuni, dove vive il 16% della popolazione. Queste realtà hanno bisogno di maggiore supporto, sia tecnico sia istituzionale”, sottolineando come ANCI stia lavorando con ancora più impegno, determinazione ed energia a favore delle realtà più piccole, che sono numerosissime.
Ad aprire i lavori del Laboratorio tematico sul Bilancio è stato il Presidente di ANCI Lazio, Daniele Sinibaldi, che ha illustrato i risultati del progetto “Piccoli” e le prospettive per il rafforzamento della finanza locale nei territori minori.
In his speech, Sinibaldi ha evidenziato come il quadro finanziario dei piccoli Comuni sia complessivamente positivo: il 94% registra un equilibrio di bilancio, dato superiore a quello dei Comuni medi, grandi e delle aree metropolitane. Si rileva inoltre una crescita significativa della spesa in conto capitale e degli investimenti, con un incremento del +158% nella fase PNRR, durante la quale i piccoli enti si sono distinti per capacità di messa a terra e rendicontazione.
“These numbers – ha sottolineato Sinibaldi – dimostrano che i piccoli Comuni sanno amministrare con responsabilità ed efficienza. Ma dietro i dati positivi restano difficoltà strutturali che gravano su amministratori e personale”.
Il Presidente ha rimarcato come i risultati raggiunti siano spesso frutto della determinazione e dell’abnegazione degli amministratori e del personale, chiamati quotidianamente a rispondere ai cittadini in un rapporto di prossimità che impone risposte rapide.
Sinibaldi ha quindi ribadito la necessità di nuovi investimenti e di un alleggerimento dei vincoli, soprattutto di bilancio, per premiare l’efficienza dimostrata e consentire ai Comuni di reinvestire in personale, capacità amministrativa e risorse economiche, in particolare nelle aree disagiate, rurali e montane.
“Despite years of public spending cuts – ha evidenziato – i Comuni hanno dimostrato di essere la principale articolazione dello Stato sui territori, sentinelle istituzionali anche nei momenti più complessi, come durante la pandemia. Ora è il momento di scommettere ancora di più sui piccoli Comuni”.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato come ANCI stia evolvendo nel proprio ruolo, affiancando alla tradizionale funzione di rappresentanza istituzionale un rafforzato supporto tecnico e operativo. Un vero e proprio cambio di pelle che riguarda anche le ANCI regionali, sempre più impegnate nel sostegno diretto alla capacità amministrativa degli enti locali.
Il progetto “Piccoli” si concluderà con la redazione di un position paper che formalizzerà la posizione di ANCI su questi temi e sulle priorità per il futuro.


