(Roma, 6 maggio) Presso la Regione Lazio, si è tenuto l’evento “Verso il DEFR 2027-2029”, occasione di confronto tra istituzioni, parti sociali e rappresentanze territoriali. Il presidente di ANCI Lazio, Daniele Sinibaldi, ha aperto il suo intervento con un riconoscimento al lavoro di risanamento del bilancio compiuto dalla Regione, sottolineando come questo risultato consenta oggi di guardare a un DEFR diverso rispetto agli anni precedenti. Il presidente ha poi affrontato il tema della politica di coesione europea 2028-2034, chiedendo al Governo di definire una posizione italiana chiara e di istituire un tavolo di confronto che garantisca la partecipazione strutturata delle Regioni. In linea con il documento delle Regioni e Province autonome del 1° aprile 2026, Sinibaldi ha ribadito la necessità di mantenere la coesione come pilastro centrale del bilancio UE, preservando la governance multilivello e l’approccio territoriale place-based, a garanzia di risorse certe per le realtà locali.
Sul piano economico, il quadro del Lazio presenta luci e ombre: a fronte di una crescita dell’export complessivo del 54% verso gli USA — trainata dal farmaceutico — le PMI segnano un calo del 13,6% sullo stesso mercato, mentre l’artigianato manifatturiero ha perso circa 5.000 imprese dal 2019. A questo si aggiunge un tasso di natalità al 6 per mille, inferiore alla media nazionale. Le direttrici prioritarie individuate per il DEFR 2027-2029 riguardano la competitività delle imprese, il collegamento tra formazione e lavoro, l’accessibilità ai servizi per le famiglie e le politiche demografiche, con proposte concrete che includono la riduzione del contributo sanitario, misure contro il carovita e un fondo rotativo per i dottorati di ricerca.
Centrale nell’intervento il tema della capacità amministrativa dei Comuni. La chiusura della fase PNRR al 30 giugno dimostra che le amministrazioni locali hanno saputo spendere le risorse assegnate: per Sinibaldi, questo patrimonio va valorizzato e messo a sistema con la Regione per generare sviluppo diffuso, con particolare attenzione alle aree interne, alle zone di confine con le regioni ZES e alle città medie, che nel Lazio possono svolgere un ruolo di traino attorno alla capitale.
Verso il DEFR 2027-2029: Sinibaldi chiede centralità dei Comuni e governance multilivello per il prossimo ciclo di programmazione

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