Dopo i primi due appuntamenti italiani del progetto europeo MOVES – Mountain Voices for Engaged and Sustainable Democracy, svolti a Campoli Appennino e Rocca Priora, il percorso internazionale è proseguito il 5 e 6 maggio a Tirana, in Albania, con la Transnational Exchange Conference dedicata allo scambio di esperienze e buone pratiche tra i Paesi partner del progetto.
Alla conferenza ha preso parte una delegazione di ANCI Lazio composta da Francesca Calamari, Angelo Mattoccia, Giuseppe Musto, Franco Spoto, Gianluca Quadrini e Massimo Fiori, impegnata nei lavori insieme ai rappresentanti istituzionali e ai partner provenienti da Albania, Portogallo e Italia.
La giornata del 6 maggio, ospitata presso l’Albanian University di Tirana, si è aperta con una sessione dedicata alle pratiche di governance locale e coinvolgimento delle comunità.
Per l’Italia sono intervenuti:
- Angelo Mattoccia, Sindaco di Pofi e Presidente della Consulta ANCI Giovani Lazio
- Francesca Calamari, Assessore del Comune di Paliano e membro della Consulta Donne di ANCI Lazio
Nel corso del panel dedicato alle esperienze territoriali, Angelo Mattoccia ha presentato il caso del Comune di Pofi come esempio di partecipazione civica e coinvolgimento delle giovani generazioni attraverso iniziative ambientali condivise con l’associazione Plastic Free. La presentazione ha evidenziato come, nei piccoli comuni delle aree interne, azioni concrete e inclusive possano diventare strumenti efficaci per rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni e contrastare il disimpegno democratico.
Francesca Calamari ha invece illustrato il tema delle “Participatory Cities”, soffermandosi sulle politiche giovanili e sui processi di governance partecipata capaci di valorizzare il bene comune e rafforzare il protagonismo delle comunità locali.
Nel corso della conferenza sono stati affrontati temi legati alla partecipazione delle comunità montane, alla governance locale, alle comunità energetiche e alle pratiche innovative di inclusione civica, con l’obiettivo di individuare modelli replicabili nei diversi territori coinvolti dal progetto.
I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con attività di co-creazione e confronto tra partner internazionali finalizzate alla definizione di pratiche condivise e raccomandazioni operative per il rafforzamento della partecipazione democratica nelle aree interne europee.


