Rottamazione veicoli in fermo amministrativo, Lombardo: “norma che sblocca una criticità per i comuni”

Ufficio Stampa
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La recente legge che consente la rottamazione dei veicoli gravati da fermo amministrativo rappresenta uno strumento operativo importante per i Comuni italiani, chiamati a gestire una problematica che per anni è stata un ostacolo amministrativo e di decoro urbano.

La norma, approvata con **proposta di legge a prima firma dell’On. Gaetana Russo e dell’On. Fabio Raimondo, e pubblicata in Gazzetta Ufficiale come Legge 14/2026, introduce modifiche alla disciplina dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo, consentendo la cancellazione dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) anche quando pende un fermo e superando una lunga inerzia normativa che impediva l’eliminazione di auto inutilizzabili dal parco circolante e dai registri pubblici.

Per ANCI Lazio, la novità è significativa soprattutto sotto il profilo pratico e ambientale. A intervenire sul tema è stato Mauro Lombardo, Sindaco di Guidonia Montecelio e componente del Direttivo ANCI Lazio con delega ad Attività produttive, sviluppo locale e politiche industriali.

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“La nuova norma risolve un paradosso amministrativo che ha lasciato per anni veicoli abbandonati o inutilizzabili sotto fermo amministrativo, con impatti negativi su decoro, sicurezza urbana e tutela ambientale”, ha dichiarato Lombardo. “Il provvedimento dà finalmente agli enti locali uno strumento chiaro e praticabile per intervenire. Ora è fondamentale accompagnare l’attuazione con regole operative condivise, linee guida e protocolli tecnici affinché i Comuni possano trasformare la norma in servizi effettivi per i cittadini”.

La legge prevede che, una volta constatata l’inutilizzabilità del veicolo, il Comune – mediante atti formali – possa procedere alla rimozione, demolizione e cancellazione dal PRA, anche in presenza di fermo. Il fermo non può più essere utilizzato come blocco alla rottamazione, se sussistono i requisiti di “fuori uso”. Restano a carico del proprietario i costi legati alla procedura e nessun accesso ad incentivi pubblici per l’acquisto di un nuovo mezzo in caso di demolizione in presenza di fermo.

Lombardo ha inoltre evidenziato l’importanza di considerare il tema non solo sotto il profilo burocratico ma anche ambientale e sociale: “Rimuovere veicoli da anni abbandonati significa migliorare la qualità urbana, ridurre i rischi per la circolazione e valorizzare i flussi di materiali riciclabili, creando un’opportunità per un’economia circolare più efficiente”.

ANCI Lazio seguirà con attenzione l’implementazione della norma, proponendo un confronto tecnico tra enti locali, forze dell’ordine, associazioni e operatori del settore per definire strumenti operativi chiari, sostenibili e uniformi su tutto il territorio regionale.