Sinibaldi: «ANCI ponte tra i territori e le politiche europee». Masi: «Serve una cultura diffusa della progettazione, senza lasciare indietro i piccoli Comuni»
Roma, 7 luglio 2026 – Si è svolto oggi, presso WeGil, l’evento “Dialoghi locali sull’UE – Avvicinare l’Europa alle comunità locali”, promossa dal Consiglio regionale del Lazio e dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con il Comitato europeo delle Regioni, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, l’Ufficio per l’Italia del Parlamento europeo e ANCI. All’iniziativa, rivolta agli amministratori locali e regionali del Lazio, ha preso parte un’importante rappresentanza di ANCI Lazio.
Nel corso dei saluti istituzionali della mattinata, il Presidente di ANCI Lazio, Daniele Sinibaldi, ha ringraziato il Presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, per l’attenzione dedicata al tema dell’avvicinamento dei territori alle politiche europee. Sinibaldi ha ripercorso l’evoluzione del ruolo di ANCI Lazio, ormai vera e propria «cinghia di trasmissione» tra i territori e le amministrazioni centrali e regionali: da sede di sola rappresentanza a soggetto di supporto operativo ai Comuni, capace di portare in ogni tavolo di confronto la voce della comunità dei sindaci laziali.
Il Presidente ha quindi richiamato le difficoltà strutturali dei piccoli Comuni: nel Lazio se ne contano complessivamente 378, di cui oltre 260 con meno di 5.000 abitanti, spesso alle prese con risorse amministrative molto limitate. Una fragilità, ha sottolineato Sinibaldi, che è l’eredità di «vent’anni di politica e di restrizioni sui Comuni» e che incide direttamente sulla capacità di progettazione e gestione degli enti più piccoli. Nonostante ciò, ha ricordato il Presidente, i Comuni si sono resi protagonisti della spesa pubblica e degli investimenti PNRR, dimostrando una capacità di «messa a terra» tra le più performanti dell’intera pubblica amministrazione.
Su queste basi si sta costruendo la nuova architettura di programmazione 2028-2034, orientata a rendere i Comuni stessi protagonisti: una transizione che, per Sinibaldi, va accompagnata da un adeguato salto di consapevolezza e maturità progettuale nei territori. «La nuova fase di spesa deve proseguire in questa direzione», ha affermato, richiamando il sostegno già garantito a iniziative come le Isole Verdi di Ponza e Ventotene — modello che ANCI Lazio intende consolidare e replicare — e le Strategie Territoriali sviluppate con la Regione Lazio su Frosinone, Rieti e Latina.
Sinibaldi ha inoltre dato conto del lavoro avviato con l’assessorato regionale al Bilancio e alla Programmazione economica per impostare la nuova fase di programmazione: l’obiettivo, ha spiegato, è entrare nella logica di costruzione di una progettazione di area vasta, condivisa e coordinata a livello sovracomunale, unica strada per trasformare la spesa pubblica in un vero investimento e in un moltiplicatore di ricchezza per il territorio.
Il Segretario Generale di ANCI Lazio, Luca Masi, è intervenuto nel secondo panel, dedicato al sostegno e al rafforzamento della capacità degli enti locali di cogliere le sfide e le opportunità dell’Unione europea, portando l’esperienza dell’Ufficio Europa di Frosinone e del progetto sperimentale realizzato insieme a IFEL, illustrando il contributo di ANCI Lazio nel sostenere gli enti locali con un modello condiviso di formazione e progettazione. «Stiamo cercando di coinvolgere altri territori – ha spiegato Masi – sostenendo uno scambio di informazioni che favorisca una cultura della progettazione e del fare rete». Il Segretario generale ha però espresso la preoccupazione di ANCI Lazio per la nuova programmazione europea, in particolare per i piccoli Comuni, segnalando risorse disponibili inferiori alle aspettative: «Il fondo nazionale risponde alle aspettative di questo tempo, ma un arretramento sul tema della programmazione regionale è fonte di preoccupazione».
La giornata ha visto anche la presentazione dell’EU Local Councillors Network e una sessione di formazione dedicata alla costruzione di proposte progettuali sui fondi europei a gestione diretta, nell’ambito del progetto SITE (Sistema Italia in Europa). Un’occasione importante, dunque, per rafforzare il dialogo tra le istituzioni europee, regionali e locali e per dare voce alle esigenze dei territori, in particolare dei Comuni di piccole dimensioni.








