Si è tenuto l’11 giugno 2026, a Bruxelles, presso la sede della Regione Lazio, l’evento finale del progetto europeo URWAN, dal titolo “Democratic water landscapes: co-creating inclusive green spaces with water at the core”.
URWAN – Urban Regenerative Water Avant-garde(N) è un’iniziativa europea cofinanziata dal programma Interreg Euro-MED 2021-2027 e coordinata da ANCI Lazio. Il progetto promuove soluzioni innovative basate sulla natura per la gestione sostenibile dell’acqua e la rigenerazione urbana, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle città mediterranee alla scarsità idrica e ai cambiamenti climatici, coinvolgendo comunità locali e stakeholder territoriali nella co-progettazione di interventi concreti e replicabili. Nel Lazio, l’area pilota dell’Istituto Comprensivo Matteo Ricci a Roma rappresenta un laboratorio urbano in cui sperimentare strategie di gestione sostenibile dell’acqua, valorizzare gli spazi verdi e promuovere la partecipazione attiva dei cittadini, in direzione di città più resilienti, sostenibili e vivibili.
A rappresentare i territori laziali è intervenuta una delegazione di sindaci: Domenico Alfieri (Paliano), Angelo Mattoccia (Pofi), Daniele Mioni (Vallepietra) e Piero Rossi (Graffignano), accompagnati da Andrea Vignoli, coordinatore di progetto. La presenza degli amministratori comunali ha sottolineato il legame tra la dimensione europea del progetto e la concretezza delle politiche locali, ribadendo il ruolo dei Comuni come attori centrali nella sperimentazione e nella futura adozione delle soluzioni messe a punto da URWAN.
L’apertura dei lavori è stata affidata a Paolo Alfarone, Direttore regionale alla programmazione economica, fondi europei e patrimonio naturale della Regione Lazio. Un videomessaggio di Antonella Sberna, Vice-Presidente del Parlamento europeo, ha aperto ufficialmente l’evento. Nel suo intervento, Paolo Alfarone ha inquadrato URWAN all’interno della programmazione europea, definendola “un piano che contiene nuove soluzioni e nuove risorse”. Ha richiamato due parole chiave del progetto: la democrazia, intesa come responsabilità condivisa e inclusione, e l’acqua, elemento con un valore culturale, ambientale e sociale, capace di dare identità e di modellare i territori. Il Direttore ha sottolineato come la grande diversità ambientale del Lazio richieda politiche integrate, capaci di tenere insieme programmazione economica e coesione sociale, e ha indicato nella co-creazione il cuore del progetto: il coinvolgimento di professionisti e attori locali a tutela del capitale naturale e a garanzia che gli investimenti pubblici producano benefici concreti per i cittadini. Ha infine ringraziato i tecnici dei progetti, indicando come sfida per il futuro la costruzione di comunità inclusive e paesaggi resilienti.
Nel corso della mattinata sono stati presentati i principali risultati del progetto, tra cui il Catalogo delle NbS, il Sistema integrato di supporto alle decisioni e lo strumento di co-progettazione Start Park, utilizzato anche in un’esercitazione pratica di progettazione di un’area verde urbana. Una tavola rotonda dedicata alla continuità e al trasferimento delle esperienze ha poi messo a confronto città e agenzie dei diversi Paesi partner sul tema delle green living areas.
L’evento finale di URWAN ha confermato l’impegno di ANCI Lazio nel mettere a sistema esperienze e strumenti maturati a livello europeo, traducendoli in opportunità concrete per i Comuni del Lazio: dalla gestione sostenibile dell’acqua alla rigenerazione degli spazi urbani, fino al rafforzamento della partecipazione dei cittadini nella costruzione di territori più resilienti.











