Si è svolto a Latina, presso “Latina Formazione Lavoro”, l’8° Congresso UILA UIL Regionale del Lazio, un importante momento di confronto dedicato al futuro del comparto agroalimentare, dal titolo “Tutele, diritti e lavoro: costruiamo insieme l’agroalimentare del Lazio”.
Un appuntamento che ha riunito istituzioni, organizzazioni sindacali, rappresentanze datoriali e attori del territorio, con l’obiettivo di riflettere sulle sfide e sulle opportunità di un settore strategico non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, culturale e identitario.
Per ANCI Lazio è intervenuta Simona Mulè, Coordinatrice della Consulta ANCI Donne Lazio, che ha portato i saluti del Presidente Daniele Sinibaldi e del Segretario Generale Luca Masi, sottolineando il valore di un confronto ampio e condiviso.

“Costruire insieme l’agroalimentare del Lazio – ha evidenziato – significa mettere in rete istituzioni, sindacati, imprese e comunità locali, nella consapevolezza che lo sviluppo non può prescindere dalla dignità del lavoro, dalla sicurezza, dalla legalità e dalla sostenibilità”.
Nel suo intervento è stato ribadito il ruolo centrale dei Comuni, primo presidio istituzionale sui territori e interlocutori diretti dei bisogni di cittadini, imprese agricole e lavoratori. Proprio per questo ANCI Lazio ha negli anni investito in progettualità concrete capaci di accompagnare i territori nei processi di innovazione sociale, inclusione e sviluppo sostenibile.
Tra queste, è stato ricordato il progetto “Origine Comune”, attivo dal 2015, che ha contribuito a valorizzare le identità territoriali e le produzioni locali attraverso la promozione delle De.Co., oggi 68 nel Lazio, rafforzando le filiere di qualità e le reti tra enti locali.
Ampio spazio anche alle iniziative finanziate dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), come i progetti S.O.L.E.I.L. e R.I.P.A.R.O., esperienze interregionali che promuovono l’inclusione socio-lavorativa e contrastano lo sfruttamento, rafforzando al contempo i servizi territoriali attraverso sportelli dedicati e percorsi di integrazione. A queste si affianca il RILS Lazio, piano regionale per la formazione civico-linguistica.
“Esperienze – è stato sottolineato – che dimostrano come i Comuni possano essere protagonisti nella costruzione di modelli innovativi di welfare territoriale e sviluppo inclusivo”.
Il Congresso ha rappresentato anche l’occasione per riflettere sulle grandi sfide che il comparto agroalimentare si trova ad affrontare: dal cambiamento climatico all’aumento dei costi energetici, dalla competizione globale all’innovazione tecnologica, fino al contrasto al lavoro irregolare e al caporalato.
In questo contesto, è emersa con forza la necessità di una visione condivisa e di un dialogo strutturato tra istituzioni e parti sociali, per costruire alleanze solide e una governance capace di rispondere in modo efficace ai bisogni dei territori.
ANCI Lazio ha ribadito il proprio impegno nel sostenere i Comuni nella partecipazione alle opportunità nazionali ed europee, nella costruzione di reti tra pubblico e privato e nella promozione di modelli di sviluppo fondati sulla sostenibilità ambientale e sulla centralità della persona.
L’agroalimentare del Lazio, è stato evidenziato, può crescere ancora molto, ma deve farlo senza lasciare indietro nessuno, coniugando sviluppo economico, giustizia sociale e qualità della vita.


