Sperlonga, 18 settembre 2026 – Si è conclusa oggi a Sperlonga la seconda edizione del Training Camp di Anci Lazio, con una giornata interamente dedicata alle grandi sfide che attendono i Comuni e gli amministratori locali: dalle infrastrutture sociali alla sostenibilità della finanza locale, dalla rappresentanza femminile nelle istituzioni alle competenze necessarie per accompagnare la trasformazione della Pubblica Amministrazione, fino alla lettura degli scenari geopolitici con la lectio magistralis dell’analista Dario Fabbri.
La giornata conclusiva ha confermato lo spirito del Training Camp: creare uno spazio di confronto nel quale amministratori, rappresentanti delle istituzioni, esperti, mondo associativo e realtà professionali possano mettere in comune esperienze e strumenti per affrontare trasformazioni che incidono direttamente sulla qualità dei servizi e sulla capacità di governo dei territori.
La mattinata si è aperta al Cinema Augusto con la sessione plenaria “Comunità che includono: infrastrutture sociali per il territorio”, dedicata al patrimonio materiale sul quale poggiano molti dei servizi essenziali per le comunità: scuole, edilizia residenziale pubblica, sanità di prossimità, strutture per anziani, impianti sportivi, centri civici e culturali.
Un confronto particolarmente rilevante in una fase in cui i Comuni sono chiamati a misurarsi contemporaneamente con l’evoluzione demografica, i nuovi bisogni sociali, la questione abitativa e la necessità di programmare investimenti e manutenzione nel medio e lungo periodo.
A coordinare i lavori è stato Federico Palla, direttore generale di Anci Lazio, con l’introduzione della vicepresidente di Anci Lazio Marta Elisa Bevilacqua.
Tra gli interventi, quello della parlamentare Michela Di Biase, di Giuseppe Pierro, capo del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, e di Federica Celestini Campanari, presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. Al tavolo anche Manuel Magliocchetti, segretario generale di Federsanità Anci Lazio, insieme, tra gli altri, a Leonardo Samà, Antonio De Napoli, Fabrizio Sammarco e Serena Dalla Valle.
Il panel ha consentito di mettere in relazione politiche sociali, servizi pubblici e capacità di investimento degli enti locali, evidenziando quanto le infrastrutture dedicate alla persona rappresentino una componente fondamentale della coesione delle comunità e della riduzione delle disuguaglianze territoriali.
A seguire, la seconda sessione plenaria, “Le risorse del futuro: finanza locale tra Europa e nuove sfide”, ha spostato il confronto sulla sostenibilità finanziaria degli enti e sulla capacità dei Comuni di continuare a programmare e investire in una fase segnata dal progressivo esaurimento delle risorse straordinarie legate al PNRR e dai nuovi equilibri della finanza pubblica.
Al centro del dibattito, la struttura delle entrate locali, i vincoli di bilancio, l’accesso al credito e agli strumenti finanziari alternativi, la capacità amministrativa e progettuale e il rapporto tra le nuove regole europee e gli spazi di investimento per i territori.
La sessione è stata coordinata dal segretario generale di Anci Lazio Luca Masi.
Tra i protagonisti del confronto Pierciro Galeone, direttore generale della Fondazione IFEL, insieme all’assessore regionale Simona Renata Baldassarre. Sono intervenuti inoltre Laura Cavallo, direttore generale del Dipartimento Affari Europei presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, la consigliera regionale Emanuela Droghei, Maurizio Napoli, Massimo Rizzuto, Giuseppe Pinelli e Anna Maria Domenici.
Due panel, quelli della mattina, strettamente connessi tra loro: da una parte i bisogni concreti delle comunità e la qualità dei servizi, dall’altra gli strumenti economici e amministrativi necessari affinché i Comuni possano trasformare programmazione e progettualità in interventi realmente sostenibili nel tempo.
Nel pomeriggio il confronto è proseguito con “Donne che governano il cambiamento – Dalla rappresentanza all’impatto: strumenti, risorse e alleanze per i Comuni”, dedicato alla presenza femminile nelle istituzioni locali e, soprattutto, alla capacità di tradurre la rappresentanza in un impatto concreto sulla qualità delle politiche pubbliche.
Ad introdurre e coordinare i lavori Simona Mulè, coordinatrice della Consulta delle Donne Amministratrici Anci Lazio, e Marina Battisti, componente del direttivo e coordinatrice delle Consulte di Anci Lazio.
Tra le partecipanti Sila Mochi per #InclusioneDonna e Giulia Lorenzon, responsabile del Gruppo di lavoro Bilancio di Genere, insieme a Claudia Giovannini, Sabrina Zolla e Agnese Nadia Canevari del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Un momento di approfondimento che ha posto l’attenzione non soltanto sui numeri della rappresentanza, ma sull’integrazione della parità nella programmazione, nei bilanci e nella progettazione delle politiche locali.
Spazio quindi al tema del capitale umano con “Competenze per la PA che cambia”, affidato all’intervento di Marco Isceri, professore di Diritto del lavoro pubblico alla LUMSA.
Il focus ha richiamato un tema trasversale all’intero Training Camp: innovazione, dati e intelligenza artificiale possono rappresentare un’opportunità per la Pubblica Amministrazione solo se accompagnati da professionalità e competenze capaci di governare il cambiamento. Formazione e valorizzazione delle persone diventano quindi condizioni essenziali per costruire amministrazioni più efficaci e più vicine ai cittadini.
A suggellare il Training Camp 2026 è stata la lectio magistralis dell’analista geopolitico Dario Fabbri, protagonista dell’incontro “Il mondo che cambia – Capire gli scenari globali per governare i territori”, introdotto da Matteo Petrella.
Una conclusione pensata per allargare lo sguardo oltre i confini amministrativi e territoriali e interrogarsi sui grandi mutamenti geopolitici, economici e sociali che stanno ridisegnando gli equilibri internazionali. Trasformazioni apparentemente lontane dalla quotidianità di un Comune, ma destinate a produrre conseguenze concrete sull’Italia, sull’Europa e sulle comunità locali, influenzando nei prossimi anni le scelte e le responsabilità degli amministratori.
Con questo sguardo rivolto al futuro si è chiusa una due giorni di confronto, approfondimento e partecipazione che ha riunito a Sperlonga amministratori locali, rappresentanti istituzionali, esperti e professionisti provenienti da ambiti diversi.
Anci Lazio ringrazia tutti i relatori, gli amministratori, gli ospiti, i partner e i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita del Training Camp 2026 e alla qualità del confronto. L’appuntamento è alla prossima edizione, per continuare insieme a costruire strumenti, competenze e visioni al servizio dei Comuni e delle comunità del Lazio.


























