ANCI Lazio al Digital Italy Summit 2025: “Innovazione digitale e inclusione. I Comuni non possono essere lasciati soli”

Ufficio Stampa
sinibaldi digital

ANCI Lazio ha partecipato al Digital Italy Summit 2025, portando al centro del confronto nazionale la voce dei Comuni del Lazio e le difficoltà crescenti dei territori nel fronteggiare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione.

Nel corso della sessione dedicata ai territori, il Presidente Daniele Sinibaldi ha evidenziato come gli enti locali, pur essendo il primo presidio dello Stato nei confronti dei cittadini, continuino a operare in condizioni di forte fragilità.
Da trent’anni i Comuni sono i destinatari principali dei tagli alla spesa pubblica, ma restano il luogo dove si misura davvero la capacità dello Stato di funzionare. Innovare è possibile solo se ai territori viene garantito un supporto stabile, continuo, professionale”, ha dichiarato Sinibaldi.

I Comuni del Lazio: un sistema sotto pressione

Nel suo intervento, il Presidente ha ricordato come la gran parte dei Comuni laziali – soprattutto quelli sotto i 5.000 abitanti – disponga di organici ridotti e risorse tecniche limitate, rendendo complessa l’adozione di strumenti digitali e l’adeguamento alle nuove normative.

Con una media di 10–12 dipendenti per ente e un contratto tra i più bassi della PA, chiediamo ai Comuni di fare miracoli. Per questo servono accompagnamento, competenze e una rete di supporto reale”, ha sottolineato Sinibaldi.

Il lavoro di ANCI Lazio: Progetto Piccoli e Progetto Soleil

Nell’ambito del Summit sono stati presentati i due percorsi che ANCI Lazio sta portando avanti per sostenere l’innovazione nei territori:

Progetto Piccoli

Un programma che offre assistenza tecnica, formazione e strumenti digitali ai Comuni minori del Lazio, con particolare attenzione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei procedimenti amministrativi, alla gestione della documentazione e all’accessibilità dei servizi.

Progetto Soleil

Iniziativa coordinata dal Ministero del Lavoro e dedicata ai servizi per migranti, che mira a colmare il divario digitale attraverso sportelli territoriali di orientamento, supporto linguistico e accompagnamento all’uso delle piattaforme pubbliche.

Innovazione digitale e innovazione sociale devono procedere insieme. Non possiamo costruire servizi avanzati se una parte della popolazione – o dei Comuni – resta indietro”, ha aggiunto Sinibaldi.

La modernizzazione della PA passa dai Comuni

Nel corso delle sessioni plenarie, il Summit ha approfondito il ruolo dei territori nella modernizzazione del Paese, dalla digitalizzazione prevista dal PNRR alla transizione verso una Pubblica Amministrazione sempre più AI e data-driven.

I Comuni sono la porta d’ingresso dei cittadini nello Stato. Se non rafforziamo i territori, la modernizzazione della PA resta un obiettivo scritto sulla carta”, ha concluso Sinibaldi.